La Gallina che ballava il tip-tap.
di Francesco Firpo
Personaggi e Interpreti:
- Oca Jessica

- Tacchino Freddy 
- Gallina Tamara 
- Lupo Dentone 
- Volpe Pelliccia
- Topo Antonio 
- Marmotta Carlotta 
- Pinguino Gino 
- Cammello Camillo 
- Gufo Annibale 
Questa commedia è stata scritta per pupazzi animati ma può essere “recitata” da burattini, marionette oppure da attori in carne e ossa.
Scena 1 Presentazione dell’Oca Jessica.
(Siamo nel mega/iper/supermercato “Uè-la-peppa!”. Luci, musiche, annunci da supermercato luccicante e anonimo)
(Sipario chiuso. Si apre il sipario. Scena neutra. Guardando il pubblico, entra da destra l’oca Jessica, è giovane, decisamente dark, catene, borchie, eventuali scarponi, occhiali scurissimi, impermeabile lungo e nero.)
Oca Jessica – (Si lancia in un rock durissimo, canta, balla, si contorce, rotola per
terra,riesce a cantare con i piedi in alto e la testa in basso, e, addirittura,
sospesa per aria in un goffo tentativo di volo. Fine canzone, in inglese
improbabile.)
Occhei raga, occhei, occhei, non applaudite perché tanto sono troppo forte e lo so benissimo. Ciao a tutti, io sono un’oca e mi chiamo Jessica. Tra poco tempo non dovrò più dirlo perché tutti mi riconosceranno, mi fermeranno per la strada e mi chiederanno gli autografi. Esatto raga, l’oca Jessica, modestamente io, sarà la rockstar più famosa del paese. Io sono una grande cantante rock, ho la musica nel sangue, nelle penne, nel becco. Per ora non mi conosce nessuno, sto seguendo da sei mesi un corso di musica per cantanti rock, il mio maestro mi fa un sacco di complimenti, dice che sono bravissima. Domani finisce il corso, siamo in cinquanta, la migliore di noi andrà a fare un provino per il festival di Sanremo. Oggi finisco di lavorare… Mannaggia raga, sono in ritardissimo!!!
(Esce di corsa, rientra affannata con un alto carrello pieno di scatole e scatolette.)
Certo ragazzi, io sono una grande artista ma nella vita devo fare un lavoro per avere due soldi in tasca. Io lavoro qui, nel Supermercato “Uè-la-peppa!” Io devo mettere tutta la merce negli scaffali, scatole, scatoloni, bottiglie. Lavoro dalle sei di mattina fino a mezzogiorno. Guadagno poco e metà dello stipendio mi parte per pagare il corso di musica rock. Tempi duri. Ma domani vado a Sanremo, divento famosa e gliela faccio vedere a quegli stupidi dei miei colleghi qui al supermercato. Ora devo andare, ciao raga.
(Esce a destra.Durante il monologo si è tolta l’impermeabile e si è messa un grembiule e berrettino bianco.)
Scena 2 Presentazione del Tacchino Freddy.
(Entra da sinistra il tacchino Freddy. Luci e atmosfera drammatica. Rumore di tuoni, lampi, fulmini. Freddy è vestito di nero,molto amletico, e infatti recita, in modo melodrammatico, totalmente sovratono e da perfetto trombone le prime frasi del monologo di Amleto.)
Freddy - “Essere o non essere…(ecc.) “ Bello, bello, bello!!! Che meraviglia ragazzi,quando recito l’Amleto di Shakespeare io mi commuovo e dico: “Ma come fa a essere così bravo? Non è possibile!” Calma, mi spiego. Quando dico bravo non mi riferisco a Shakespeare, l’Amleto, no,no. Sì, insomma, Shakespeare è bravino, si applica, le solite tiritere… No, è evidente, la bravura è quasi tutta mia, l’interprete, l’attore, l’artista, cioè io. Tranquilli ragazzi, non dovete scusarvi perché non mi conoscete ancora. Io ho deciso che diventerò famoso dal mese prossimo. Allora mi presento, io sono Freddy, il Tacchino, piacere. Sto frequentando un corso di recitazione per attori drammatici. Il corso costa un sacco di soldi - accidenti! - però la mia maestra di teatro dice che ho un profilo veramente drammatico, da vero attore. Me lo ripete tutte le volte e io sono contento come un tacchino contento. Ultimamente ho cominciato a camminare di profilo, di traverso, per valorizzarmi, però sto prendendo troppe facciate… Ma tra poco diventerò famoso. Sì, perché il mio corso di recitazione finisce oggi e il migliore del corso, cioè io, farà un provino per la pubblicità di un nuovo prodotto, uno sballo totale. Si tratta di un gel, una crema per capelli. E’ una crema intelligente, fantastica. Cioè tu chiami per nome una persona, un tuo amico. E dici, supponiamo, “Tommy! Tommy!!” Allora, Tommy ha la crema intelligente in testa, tu dici: “Tommy!” e i capelli di Tommy cominciano a brillare, mandano lampi come le luci d’emergenza. E non solo! I capelli di Tommy si muovono anche di qua e di là come per dire: “Ciao! Sono quiii!!!” E’ fantastico! Ecco, nel provino della pubblicità bisogna dire due frasi. Prima frase: “Cercami…Io brillerò!” Seconda frase: “Cosa serve sotto i capelli? Nulla.”Ecco, bisogna dire: “Nulla.”con una certa intensità, passione…Ci vuole personalità, un profilo drammatico. Il mio profilo, naturalmente…
Voce fuori campo -(Esasperata.) Cassiere!!! Si decide a venire alla cassa!!!?
Tacchino Freddy - E vengo, vengo, vengo. Un attimo, hanno tutti fretta oggi. Sì, ragazzi, io lavoro qui alla cassa del supermercato “Uè- la- peppa!” (Intanto si mette velocemente grembiule e berrettino bianco.) Arrivo subito signora, sono andato un attimo in bagno, dopo sei ore succede!! Per fortuna oggi finisco di lavorare e me ne vado da qui e dai colleghi che sono tutti dei tamarri ignoranti e non sanno neppure quale artista sia Freddy il Tacchino! (Esce da sinistra.) Eccomi, signora, volo!!
Scena 3 Presentazione della Gallina Tamara.
(Stesso luogo, entra da destra la Gallina Tamara. Ha grembiule e berrettino bianco. E’ bella grassoccia, agile, simpatica. E’ una forza della natura. Sta ballando il tip-tap e canta. Musica di tip-tap.)
Gallina Tamara - E se vuoi gli spaghetti,
poi ti arrivan le trenette,
baccalà e mascarpone,
ravanelli e zabaione,
tiramisù con la panna cotta
minestrone e torta alla frutta!
Ciao ragazzi, io sono la Gallina Tamara e lavoro come cuoca qui nel supermercato “Uè-la-peppa!”. Io preparavo le cose fresche da mangiare: insalata russa, la torta di verdure, focaccia, pasta fresca, praticamente tutto. Da qualche mese però arriva tutto congelato dall’estero perché costa meno. Io metto le scatolette nel forno, le scongelo e via: diventano fresche di giornata. Uno schifo. Le lasagne al pesto vengono dall’Australia, il minestrone dalla Patagonia, la focaccia da Vattelapesca. Comunque io oggi ho finito il mio lavoro. Domani cambio vita. Diventerò famosa come ballerina di tip-tap. Sì, ballare il tip-tap è la mia passione, allora ho preso lezioni per sei mesi e il mio insegnante mi ha detto che telefona a un suo amico che fa uno spettacolo musicale, un musical dove servono cantanti e ballerine di tip-tap. Dirà al suo amico che io sono bravissima. Uau!!! Sono contentissima!!! Girerò per teatri bellissimi, andrò in alberghi di lusso, diventerò famosa. Vedo già i titoli dei giornali: “Tamara, la Gallina che balla il tip-tap e ti fa sognare!! E come saranno invidiosi qui al supermercato!! I cassieri che non ti salutano nemmeno!! E le commesse che neppure ti guardano! Sono tutti ignoranti, non hanno stile, non hanno classe!! Eh,eh! Vedranno chi è Tamara! Ciao ragazzi! (Esce, ballando e cantando.)
-E se vuoi gli spaghetti,
poi ti arrivan le trenette…
Scena 4 I sogni infranti di Jessica, Freddy e Tamara.
(Il giorno dopo,appena fuori dal Supermercato “Uè-la- peppa!”. Entra da destra Jessica (oca), è agitatissima.)
Jessica - Ci siamo, ci siamo, ci siamo ragazzi!! Oggi è la mia grande giornata! Devo organizzare il mio viaggio a Sanremo per il provino!! Ora telefono al mio maestro di musica e poi…Vai così! Il successo, la gloria, i soldi!!! Calma. (Prende il telefonino.) Pronto Max? Sono Oca Jessica. Ciao carissimo, bacini e bacetti, smacchete smacchete. Senti, volevo un po’ sentire per Sanremo. Ah, ecco, dato che diventerò famosa, pensavo che dovresti darti un po’ da fare, sì, dovresti farmi da manager e intanto potresti portarmi in macchina a Sanremo… Come? Cosa dici? Non vai a Sanremo? Ah, fai il prezioso, non mi vuoi accompagnare… Come? “Io” non vado a Sanremo? Stai scherzando? Non sono la prima del corso? Ma che dici? Se non sono la prima del corso cosa sono? Una macchinetta da caffè? Sono la settima. Niente Sanremo. Disastro. Un altro corso? (Già, con quello che costano i corsi…) No, poi ci sentiamo.
(Chiude il telefonino.) Ahaaaaahaaaa!!!! (Sviene lentamente e inesorabilmente, alzando una zampa e crollando a terra.) Dolore atroce, male, troppo male!!! Non ho vinto!!! Non sarò famosa!!! Non è giusto. Io ero la migliore!!! Avrà vinto la solita raccomandata smorfiosa! Dolore forte. Mi fanno male le penne, le piume… Ora devo cercare… Sì, devo cercare un muro adatto per darci le testate dentro: ban! Ban!! E farmi ancora più male… (Durante queste battute Jessica si è espressa in plateali manifestazioni di malessere. Esce a destra. Entra da sinistra Freddy Tacchino, ha una lettera in mano.)
Freddy - Fermi tutti, niente applausi per ora. Gli autografi più tardi, ora mi devo concentrare. Fermate il tempo, ragazzi, devo cogliere l’attimo. Ho preso lo stipendio del supermercato e ho finito il mio lavoro di cassiere. Basta. Stop. Capolinea. Che vadano tutti a quel paese. Io sono un artista. La classe non è acqua. E ora è arrivato il mio momento: qui c’è la lettera della scuola di recitazione dove c’è scritto, nero su bianco, che io farò il provino per la pubblicità della crema per capelli. Sarà un successo incredibile, mi offriranno subito di fare films, programmi in televisione, ecco, sì, non devo vincere un premio oscar troppo presto, se no non c’è gusto. Beh, ora vediamo la lettera. Il momento è solenne: in posizione: zampa destra appena piegata, zampa sinistra un poco avanti, le penne delle ali vibrano di intensa passione, la vo, VO, vooo-ce è calda e suadente, la luce della gloria bacia il becco e accarezza la cresta di Freddy tacchino… Motore, azione: (Legge:) Caro Freddy Tacchino, complimenti e vive congratulazioni. - Lo sapevo!!! Grazie, grazie, eh, modestamente…- Ho il piacere di dirti che tu sei stato tra i migliori allievi del corso di recitazione di quest’anno: bravo, puntuale, con un profilo interessante, - eh, eh!! (Gongola.)-purtroppo non sei stato il primo e quindi non farai il provino della crema per capelli. Peccato. Fai un altro corso, avrai altre possibilità. Saluti e baci, la tua maestra di recitazione, ecc.
Nooooo!!!! Disperazione, disastro, orrenda tragedia!! Non è possibile!!! E’ tutta invidia! Io sono Freddy, il Tacchino con il profilo drammatico!! Ahiaaa!! Non posso resistere alla terribile vergogna!! Basta, mi ucciderò con una spada d’acciaio! No, con un pugnale avvelenato! No, ecco, ecco: farò una cosa ancora più terribile: mangerò sette merendine tutte assieme! Certo, e prima coprirò le sette merendine di maionese, kechup e marmellata, tutto assieme, la schifezza delle schifezze!!! Ahahaaa!!
(Esce piangendo in maniera melodrammatica. Entra Gallina Tamara, è tutta contenta, canta e balla: )
Gallina Tamara - E se vuoi gli spaghetti
poi ti arrivan le trenette,
no ragazzi, adesso non mi arriva proprio niente perché io me ne vado via dal supermercato “Ué-la-peppa!”, cambio lavoro, non farò più la cuoca. Io voglio ballare il tip-tap e cantare in un musical. Questa mattina ho telefonato al mio insegnante di tip-tap. Mi ha detto che è tutto a posto e che ora mi manda un messaggino di conferma. Eccolo, è arrivato!!! E vai, vai, vai!!! (Prende il cellulare e legge:) Cara Tamara, la compagnia è al completo. Non ti hanno presa nello spettacolo. Mi spiace. Ciao.
Nooooo!!! Non dovevi farmi questo!! Ahaaahhaaa!!! Io volevo ballare il tip-tap!! Non ho più voglia di scongelare il minestrone congelato della Patagonia!! E mi sono anche licenziata!!
(Intanto si rotola per terra in una gagliarda crisi semi-isterica.)
Uffa!! Uffaccia. Uffacciaccia!!!
Scena 5 La grande decisione.
(Tamara è seduta a terra, inebetita. Entra, in lacrime, Jessica.)
Jessica - Ahhaaaaa!! Sig!Sig! (Pianti.)
Tamara - Ahaahhaa!! Sig!Sig!
Jessica - Uffaaaa!! Ahaaaa!Ahaaa!
Tamara - Uffa uffa!!Ahaaa!!
Jessica - Ma qui c’è l’eco che piange…
Tamara - No, sono io che piango. Ahaaaa!
Jessica - Non vale, stavo piangendo prima io!!
Tamara - Beh, se tu piangi piango anch’io! Ahaaaha!
Jessica - Vabbè, io piango: ahahaaa!
Tamara - E io piango: ahaaaah!
(In un momento di pausa si sente un pianto da fuori scena: è Freddy che entra disperato e piangente.)
Freddy - Aaaahhhaaa!! Sig, sig, sig!! Che dolore!!
Jessica - Ahaaa! Che cosa terribile!!
Tamara - Ahaaa!! Che disastro!!
Freddy - Un’oca e una gallina che piangono per me!! Grazie ragazze, so che sono un grande artista, ho preso una fregatura e giustamente voi piangete per me, il grande attore Freddy Tacchino.
Jessica - Veramente io piango per me, io sono una grande cantante rock, la mitica Oca Jessica. Però sono incompresa e questa gallina piange con me.
Tamara - No, calma, io piango perché sono la ballerina di tip-tap Tamara Gallina e nessuno mi vuole.
Freddy - Ah!Ah!Ah! Grazie ragazze, mi raccontate le barzellette per tirarmi su di morale. Ah ah! Se voi siete una cantante rock e una ballerina di tip-tap io sono…un elicottero!!
Jessica - Spiritoso antipatico!! E se tu sei un attore noi siamo…
Tamara - Noi siamo frigoriferi fritti in padella con patatine e pop-corn!!Ah, ah!!
Tacchino - Beh, ragazze, ho già tanti guai che non voglio mettermi anche a litigare. Adesso non ho nemmeno il lavoro qui al supermercato…
Tamara - Anch’io lavoravo qui e ora sono a spasso…
Jessica - Anch’io. Mettevo le scatole negli scaffali però non vi ho mai visto…
Tamara - Per forza. Il supermercato è grandissimo, i turni cambiano in continuazione, nessuno saluta nessuno…
Tacchino - Beh, ragazze, adesso devo andare. Freddy Tacchino vi saluta. Tu sei Jessica e tu… ah, sì, Tamara. Ciao e buona fortuna. (Fa per uscire.)
Tamara - Aspetta Freddy…Se ho ben capito siamo tutti e tre a spasso senza lavoro. Tutti e tre vogliamo diventare famosi nello spettacolo. Perché non cerchiamo di lavorare assieme?
Jessica - Dai, io ci sto! Però cosa possiamo fare?
Tamara - Ieri lavoravo nelle cucine, come sempre. Sentivo la radio, dicevano che cercano attori, cantanti e comparse per una telenovela lunghissima, di trecento puntate, si chiama “Lacrime e sogni”.
Tacchino - “Lacrime e sogni”? Bello, mi piace. Dove bisogna andare?
Tamara - Esattamente non lo so, però tutta la telenovela la girano a… Abbiategrasso.
Jessica - Dov’è Abbiategrasso?
Tamara - Saranno trecento chilometri. Bisogna prendere l’autostrada.
Tacchino - Veramente io non ho la macchina.
Jessica - Nemmeno io.
Tamara - Neppure io. Facciamo l’autostop.
Jessica - Non ci prenderanno mai.
Tamara - Proviamo per un po’. Se va male vi offro da bere. Allora ci state?
Jessica - Va bene. Ci sto.
Tacchino - “Lacrime e sogni”. Mi piace. Sì, sì, ci sto anch’io. Andiamo. (Escono, musica d’atmosfera, cambio luci.)
Scena 6 Nel grande deposito di ombrelloni e materassini da
spiaggia.
(Entrano, stanchissimi, Tamara, Freddy e Jessica.)
Tamara -Ragazzi, comincio ad essere un po’ stanca.
Freddy - Un po’ stanca? Io sono distrutto! Sono a pezzi! Una penna di qua, una penna di là, un’altra ancora più in là…
Jessica - Raga, non sto più in piedi dalla stanchezza! Abbiamo impiegato sedici ore per fare cento chilometri: non è possibile!
Tamara - Però siamo partiti benissimo: ci ha presi su quel tipo gentilissimo col furgone della frutta…
Freddy - Sì, un furgone intero di mele. Mele terese, cotogne, mele gialle, mele rosse…
Jessica - Buonissime! Quel signore ci ha permesso di mangiare tutte le mele che volevamo…
Freddy - Sì, peccato che poi il furgone sia rimasto senza benzina e noi, visto che era stato tanto gentile, lo abbiamo spinto per dieci chilometri…
Tamara Va be’, ragazzi, è andata. Siamo vicini a… a Cernusco Bombardone… un nome strano. Domani arriviamo sicuramente.
Jessica - Sì, ma adesso che facciamo? E’ notte, non si vede più niente…
Tamara - Ci fermiamo. Troviamo un posto per dormire, così alla buona e domani ripartiamo. Cos’è questo? Un deposito? Una fabbrica?
Freddy - “Ombrelloni riuniti” Deposito generale di ombrelloni e materassini da spiaggia”… però è tutto buio: sarà abbandonato…
Tamara - Ottimo, ragazzi! Noi entriamo, non facciamo danni e domani ce ne andiamo: è un’emergenza.
Jessica - E se ci scoprono?
Tamara - Vuoi stare al freddo? Su, poche storie! Guardate: c’è un finestrino stretto stretto su in alto.
Freddy - E chi ci arriva?
Tamara - Tu, Freddy, ti appoggi al muro. Jessica ti sale sulle spalle, io salgo sulle spalle di Jessica…
Freddy - Ma io mi faccio male!
Tamara - Insomma, Freddy! Sei un tacchino o un pappamolle? Attaccati al muro! Rigido!
(Attaccati a una quinta i pupazzi eseguono. Tamara entra a fatica nel finestrino ed esce fuori scena.)
Tamara (Fuori scena.) Ce l’ho fatta, ragazzi! Adesso vi apro una finestra in basso.
Jessica - Brava Tamara, sei ottima!
(I due escono di scena.Cambio luci, i tre entrano lentamente.)
Jessica - Qui è tutto buio…
Freddy - Non si vede un accidente…
Tamara - Aspettate ragazzi… Forse trovo un finestrino… Ecco, ci siamo! (Arriva un po’ di luce.) Ora si vede qualcosa..
Jessica - Ragazzi, qui c’è una montagna di ombrelloni da spiaggia..
Freddy - E invece di materassini da spiaggia neanche l’ombra!
Tamara - Aspettate, qui ne vedo uno. Eccolo qua, non è male.
Freddy - Per me è un po’ stretto. Lo vorrei più largo.
Tamara - Mi scusi signor conte, ma qui o ci aiutiamo tra noi o cominciamo a litigare. Quindi ci stringiamo e usiamo il materassino in tre oppure te ne cerchi un altro.
Freddy - Va bene, va bene, non ti arrabbiare. Dicevo così per dire. Ora cerco un altro materassino. Mannaggia, non ce n’è.
Jessica - Avremo freddo…
Tamara - Ma che lagna che sei, su, su, coraggio. Guarda, qui c’è un bel telo per coprire gli ombrelloni. Sarà un’ottima coperta.
Freddy - Io sto in mezzo!!!
Jessica - Eccolo lì il signorino!!
Tamara - Vabbè, ma non ti agitare troppo, eh!
Freddy - Beato tra le femmine! Un morbido cuscino di piume d’oca da una parte e un morbido cuscino di piume di gallina dall’altra parte!
Tamara - Freddy, chiudi la radio per piacere…
Freddy - Ragazze, per caso russate?
Jessica - No Freddy, io no.
Tamara - E io nemmeno.
Freddy - Meno male. Attenzione che io ho il sonno delicato. Se russate vi scoccio il becco con lo scoc.
Tamara - Certo caro, ma adesso non ci scocciare con i tuoi discorsi. E dormi.
(Nel frattempo si sono sistemati sul materassino, usato come un lungo cuscino e si sono coperti con un telo. Immediatamente Freddy comincia a russare clamorosamente. Tamara e Jessica si guardano sconsolate, poi riescono ad addormentarsi. Buio.)
Scena 7 Il Lupo Dentone e la Volpe Pelliccia.
(Nel buio si vede la luce di torce elettriche che illuminano, a sprazzi, la scena. Entrano, con le pile in mano (o in “zampa”), il Lupo Dentone e la Volpe Pelliccia.)
Lupo - Cara Volpe Pelliccia, mi dispiace ma devo proprio dirti una cosa.
Volpe - Ahia, pericolo, guai in vista! Quando il mio collega Lupo Dentone si mette a ragionare bisogna stare attenti. Va bene, Dentone, dimmi la tua bella pensata.
Lupo - Vedi Pelliccia, stavo pensando che noi due abbiamo sbagliato mestiere.
Volpe - Ma scusa Dentone, noi facciamo i guardiani notturni. Facciamo la guardia a questo deposito di ombrelloni da spiaggia. Nessuno ci controlla. Ci pagano. Dov’è il problema?
Lupo - Vedi Pelliccia, sarebbe molto meglio fare la guardia a un deposito di scatolette di carne o di roba da mangiare. Così ogni tanto, tra un giro e l’altro, si apre una scatoletta, si fa uno spuntino…
Volpe - Caro Dentone, non pensare troppo, se no ti viene mal di testa. In effetti non dici male. A quest’ora di notte mi viene sempre una fame…
Lupo - A proposito Pelliccia, non senti niente?
Volpe - Sì, in effetti…sento odore…
Lupo - Sento odore di carne fresca!!!
(E in quel momento,-perdindirindina!- si sente il poderoso russare di Freddy.)
Volpe - E che è? Attento Dentone!
(Le pile illuminano i tre dormiglioni che continuano imperterriti a dormire.)
Lupo - Guarda Pelliccia!!
Volpe - Un’oca!!
Lupo - Bella grassa!
Volpe - Un tacchino!
Lupo - Bene in carne!
Volpe - Una gallina!
Lupo - Bella cicciotta, grassoccia e sgranocchiosa!!!!
Volpe - Ma qui c’è il pranzo, la cena e la colazione doppia!!
Lupo - Pelliccia, che facciamo?
Volpe - Ce li mangiamo, semplice. Sei d’accordo?
Lupo - D’accordissimo!!!
Volpe - Sssstt!! Fai piano che si svegliano. Attento Dentone. Vai nel sottoscala. Abbiamo lasciato una bella corda, grossa e lunga.La prendi. Li leghiamo come salami.
Lupo - Subito. (Esce e ritorna con grossa fune.)
Volpe - Occhio Dentone. Questi dormono come materassi,ora li sistemiamo per bene.
(In effetti i nostri eroi dormono alla grande perché non si svegliano per nulla mentre vengono legati strettamente tutti e tre assieme.)
Volpe - Bel lavoro Dentone. Adesso aspetta. Accendi la luce grande. (Lupo esegue, Volpe prende una scopa.) Ora sveglio i signori. ((Inizia a dare colpi di scopa in testa ai tre prigionieri. Urla e accidenti dei tre.) Sveglia signori! Basta dormire! Ora vi sistemiamo per bene!
Freddy - Ahia che botta!! Aiuto! Sono legato!
Jessica - Dolore forte!
Tamara - Che male!! Basta! Perché ci avete legati? Non abbiamo fatto niente di male!
Volpe - Questa non è casa vostra! E non è un albergo!
Freddy - Ma noi stavamo solo dormendo…
Volpe - Bravo. E noi vogliamo solo mangiare.
Freddy - E mangiate. Buon appetito. Che bisogno c’è di legarci?
Lupo - Semplice. Noi mangiamo voi. Voi siete il nostro pranzo.
Freddy, Tamara e Jessica - Noooo!!!
Volpe - Tranquilli signori, vi cucineremo per bene. Sarà un pranzo coi fiocchi. Senti Dentone, noi adesso andiamo giù in cantina. C’è quella vecchia vasca da bagno. Noi la prendiamo, la portiamo nel cortile. Acqua, sale, legna ce n’è in abbondanza. Ce li facciamo bolliti nella vasca da bagno. Sì, sì, oca bollita, tacchino bollito, gallina bollita in brodo. Saranno buonissimi. Sento già l’acquolina in bocca… Coraggio Dentone, andiamo.
Lupo - Subito Pelliccia. E voi non muovetevi se no torniamo e… vi mangiamo!!! (Escono.)
Scena 8 La fuga.
Jessica - Io non voglio essere mangiata!
Freddy - Siamo fritti!
Tamara - Veramente siamo bolliti! Ragazzi, piantatela di frignare! Usiamo la testa. Freddy, guarda, prova a dare delle beccate sulla corda.
Freddy - Non ci arrivo, mannaggia!
Tamara - Aspetta, ci provo anch’io…
(Ma in questo momento arriva un piccolo topo.)
Topo - Ma cosa state combinando? Fate un chiasso pazzesco. Prima
c’era qualcuno che russava più forte di un elefante, ora urlate come i
tifosi della curva sud, insomma, io abito laggiù in fondo al magazzino
eppure non sono ancora riuscito a prendere sonno.
Tamara - Ci scusi signor Topo, se l’abbiamo disturbata, ma non l’abbiamo fatto
apposta. Ora siamo in un mare di guai: il lupo e la volpe ci hanno presi
prigionieri e ci vogliono mangiare bolliti!
Topo - Mangiare? Bolliti? Oibò!! E’ una cosa terribile! Beh, io sono il topo
Antonio e sono al vostro servizio. Cosa posso fare per voi?
Freddy - Ci aiuti, se può, signor Topo Antonio, ma faccia presto che il lupo e la
volpe stanno per tornare…
Topo - Subito ragazzi, ma datemi pure del tu, vediamo…Le corde sono troppo
strette…
Tamara - Topo Antonio, guarda, prova a rosicchiarle con i tuoi denti…
Topo - Ottima idea. Aspettate… Ci provo.. Ecco fatto ragazzi, siete liberi!
Tamara - Grazie Topo Antonio, ci hai salvato. (Voci da lontano.)
Volpe - Lupo Dentone!
Lupo - Dimmi Pelliccia!
Volpe - Spingi la vasca, che pesa!
Lupo - Lo vedo che pesa! Lo vedo!
Tamara - Via ragazzi!!Zitti, dobbiamo scappare!! Topo Antonio, guidaci tu, da
che parte possiamo andare?
Topo - Qui siamo in trappola. Dalla parte dell’uscita ci sono il gatto e la
volpe..Aspettate, possiamo salire sul terrazzo! Venite!!
Tutti (A soggetto.) Presto! Andiamo! Zitti! Attenti!!
(Escono. Rientrano subito sul terrazzo, e cioè un piano rialzato per burattini, marionette o pupazzi e almeno una sedia – il teatro è finzione!- per gli attori.)
Jessica - Dove siamo qui? Non si vede niente!
Topo - Siamo sul terrazzo sopra il magazzino.
Tamara - Topo Antonio, c’è un’altra scaletta per scendere?
Topo - Veramente no.
Freddy - Ma allora siamo di nuovo in trappola! Come facciamo?
Tamara - Topo Antonio, cosa c’è laggiù in basso?
Topo - Laggiù siamo dietro al magazzino, c’è il prato.
Tamara - Il prato? Molto bene. Ragazzi, qui bisogna volare.
Freddy - Volare? Ma sei matta? Io non l’ho mai fatto. Al supermercato non
serviva.
Jessica - Anch’io non ho mai volato!
Tamara - Nemmeno io, ragazzi. Poche chiacchiere. Prendiamo la rincorsa,
sbattiamo le ali e atterriamo sul prato.
Jessica - Ma io ho paura!
Tamara - Ragazza, tu hai le ali sì o no? E allora usale. Preferisci volare in
pentola?
Jessica - In pentola no.
Tamara - E allora buttati!
Jessica - Prima tu!
Tamara - Lo farei, ma non vi lascio indietro. Coraggio, tre passi, rincorsa e via!
Jessica - Ma io…
Tamara - Via! (La prende e la caccia giù dal terrazzo.)
Jessica - Volooooooo!!! (Atterra con un tonfo.)
Tamara - Tutto bene Jessica?
Jessica - Non lo so, sì, forse sì, sono tutta intera.
Tamara - Freddy, buttati.
Freddy - Buttarmi? Fuggire? Giammai!!
Tamara - E buttati!! (Lo caccia giù. Freddy fa un doppio salto mortale e casca
clamorosamente a testa in giù. Poi si rialza di scatto.)
Freddy - Goal!! Rete!! Fantastica incornata della mezz’ala Freddy Tacchino. La
folla è in delirio. Freddy corre dalla folla, gooooal!
(Esce di corsa urlando, esaltatissimo.)
Tamara - Che succede Jessica?
Jessica - Freddy ha preso una bella craniata, è uscito di testa!!
Tamara - Aspetta, arrivo. Topo Antonio, non so come ringraziarti. Ci hai salvato.
Topo - E’ stato un piacere, Tamara. Piuttosto, se non disturbo, posso venire con
voi?
Tamara - Perbacco, come no. Come facciamo? Guarda, saltami in groppa e tieniti
forte. Sei pronto?
Topo - Prontissimo!
Tamara - Via! (Volo molto goffo, atterraggio.) Ahia che sederata! Beh, è andata.
Topo - Ottimo volo, Tamara. Aspetta che scendo.
Tamara - Dov’è finito Freddy?
Jessica - E’ andato di là.
Tamara - Presto, dobbiamo cercarlo, se no combina dei guai. (Escono.)
Scena 9 I nostri eroi arrivano all’Albergo-Ristorante
“Una frittata al giorno”
(Entra, trascinandosi penosamente,Jessica.)
Jessica - So- no stan-chis-si-maaaa!! Sono a pez-zet-ti-ni!! (Crolla a terra, distesa.) Siamo scappati dal deposito di ombrelloni, abbiamo corso per tutta la notte, poi abbiamo fatto l’autostop per tutto il giorno. E dove siamo arrivati? Eh? Eh? Tamaraa! (Entra Tamara, parecchio stanca.)
Tamara - Eccomi Jessica. Siamo vicini a…a Carugate di Sotto.
Jessica - E quanto manca ad Abbiategrasso?
Tamara - Poco, forse cinquanta chilometri. Domani arriviamo.
Jessica - Ma dovevamo arrivare oggi…
Tamara - Cosa vuoi che ti dica, ci ha dato un passaggio un camion della spazzatura, noi eravamo aggrappate dietro..
Jessica - Una puzza bestiale!!
Tamara - Freddy era davanti, col guidatore, ha cominciato a fargli la cronaca della partita di calcio e lo ha talmente imbambolato che lui, il guidatore, ha continuato a fare giri a vuoto per dieci ore. Mah!
Jessica - Senti Tamara, ma Freddy è proprio fuori di testa!
Tamara - Un bel po’. Comunque ho pensato a una cura psicologica, ora ci provo. Freddy!! (Entra Freddy e Topo Antonio.)
Freddy - La partita di calcio è ormai a una svolta. La rete della mezz’ala Freddy Tacchino ha galvanizzato la squadra di casa che riceve gli applausi della folla: ehheeehe!!
Tamara - Freddy, fermati. Guardami negli occhi. Dimmi, chi sei tu?
Freddy - La mezz’ala sinistra Freddy Tacchino oggi è in forma splen… (Clamoroso schiaffone – con – ala di Tamara a Freddy che fa giravolta all’indietro, poi in avanti.)
Tamara - Freddy, concentrati. Quanto fa due più due?
Freddy - Ventidue! Ventidue giocatori in campo, undici da una parte, undici dall’al…(Altro schiaffone, giravolta.)
Tamara - Freddy, cosa farai da grande?
Freddy - Il giocatore di calcio, natural… (Schiaffone micidiale e giravolta.)
Tamara - Come hai detto, Freddy?
Freddy - Mi hai chiesto qualcosa, Tamara?
Tamara - Sì Freddy, ti ho chiesto cosa farai da grande.
Freddy - Ma l’attore, che diamine! Il grande attore, naturalmente!
Tamara - Bravo Freddy!! (Lo abbraccia calorosamente, idem Jessica e Topo Antonio.)
Jessica - Sei fantastico Freddy!
Topo - Freddy, sei formidabile!
Freddy - Grazie ragazzi. Beh, cosa altro potrei fare? Non vorrete mica che mi metta a fare, che so, il calciatore? (Risate degli altri.)
Tamara - Va bene Freddy, sei tutto o.k. Ragazzi, dobbiamo organizzarci. Siamo stanchi morti. Dobbiamo riposarci.
Jessica - Guarda Tamara, lì c’è scritto: Albergo-ristorante “Una frittata al giorno”
Tamara - Diamo un’occhiata.
Freddy - Ma costerà un sacco di soldi!
Tamara - Proviamo. Qualche soldo ce l’abbiamo. Alla peggio domani laviamo i piatti dell’albergo.
Topo - Andiamo ragazi, squic!Squic! (Escono, rientrano.)
Topo - E’ permesso? C’è nessuno?
Topo - E’ tutto buio…
Tamara - Aspetta, forse ho trovato l’interruttore… Ecco. (Aumenta la luce.)
Jessica - Uau!! Che bell’albergo!
Tamara - Ehi!! C’è nessuno?
Freddy - Che facciamo?
Tamara - Andiamo in esplorazione. Tu e Jessica andate di sopra. Io e Topo Antonio controlliamo qui a pianterreno. Torniamo subito qui.
Tutti - Va bene. (Escono, poi rientrano.)
Tamara - Qui c’è un’ottima cucina, poi c’è la sala da pranzo e un ufficio.
Freddy - Di sopra ci sono le stanze da letto. Ogni stanza ha il nome di un albero: c’è la stanza dell’albero di mele, di ciliegie, di albicocche.
Topo - In cucina il frigo è pieno di roba da mangiare…
Jessica - Ma come è possibile che non ci sia nessuno?
Tamara - Ragazzi, o prima o poi i padroni arriveranno. Noi ora ci organizziamo, andiamo a dormire e poi vedremo.
Freddy - Scusa Tamara, se arriva qualche cliente dell’albergo, noi che facciamo?
Jessica - Come i clienti dell’albergo?
Freddy - Qualcuno che viene qui a dormire o a mangiare.
Tamara - Giusto, bravo Freddy. Ottima osservazione. Semplice: facciamo finta di essere i padroni dell’albergo.
Freddy - Eh? Ma scherzi?
Tamara - Senti Freddy, sei o non sei un grande attore? Bene, ora darai prova del tuo valore.
Freddy - Siii!!! Sarà una grande interpretazione!!
(In quel momento suonano alla porta.)
Jessica - Hanno suonato alla porta! Ho paura!
Tamara - Ci penso io ragazzi. Voi nascondetevi e non fiatate. Via! (C’è un fuggi- fuggi ed escono tutti.)
Scena 10 Il Pinguino Gino.
(Entra Tamara seguita da un pinguino, piuttosto timido e impacciato.)
Tamara - Venga,venga,caro signor Pinguino, faccia come se fosse a casa sua.
Pinguino - Veramente io abito al Polo Sud, dove ci sono solo ghiacci, qui è bellissimo…
Tamara - Grazie, signor Pinguino, e, senta, lei aveva prenotato?
Pinguino - Veramente no, e sono molto in ansia, non avete posto, nevvero?
Tamara - Stia tranquillo, signor Pinguino, abbiamo una camera bellissima per lei. Non deve stare in ansia.
Pinguino - Magari, signora Gallina, magari! Io sono sempre ansioso, sono agitato, sono pauroso!
Tamara - Ma come mai, signor Pinguino, non c’è motivo!
Pinguino - E come no, signora Gallina, come no! Vede, io e i miei colleghi pinguini siamo agitatissimi perché i ghiacci del Polo Sud si sciolgono per il caldo e allora i miei colleghi pinguini mi hanno mandato in giro per il mondo per trovare un rimedio.
Tamara - Per il ghiaccio che si scioglie?
Pinguino - No, per l’agitazione! Io ho girato, girato, ma non ho trovato nulla e sono sempre più agitato! Lei avrebbe, per caso, un rimedio per l’agitazione?
Tamara - Ma certo signor Pinguino. Naturalmente. Ah, mi scusi, mi presento, io sono la Gallina Tamara, e sono la cuoca dell’albergo.
Pinguino - Piacere, signora Tamara, io sono il pinguino Gino, Polo Sud, in fondo a destra.
Tamara - Allora, signor Pinguino, per l’ansia e l’agitazione io suggerisco due cose. Prima cosa: ballare il tip-tap.
Pinguino - Come il tip-tap?
Tamara - Le spiego. Il tip-tap è un ballo fantastico. Il tip-tap toglie l’ansia, distende i muscoli e mette allegria.
Pinguino - Dice davvero?
Tamara - Ma certo. Guardi. (Tamara si lancia in un formidabile tip-tap che, dopo un poco coinvolge anche Gino.) Cosa le sembra?
Pinguino - E’ una cosa incredibile! Sono proprio contento! Lei è una gallina favolosa!
Tamara - Grazie, signor Gino, ma aspetti: devo dirle la seconda cosa.
Pinguino - Ah, certo, signora Tamara, dica, dica.
Tamara - Grazie signor Gino: per togliere l’ansia per prima cosa si balla il tip-tap e poi si mangia una bella frittata pazza. Venga, le preparo una specialità della casa: la frittata del tip-tap!!
Pinguino - (Escono.) La frittata del tip-tap?
Tamara - Esatto, una novità assoluta!
Scena 11 La marmotta Carlotta.
(Entrano Freddy Jessica e Antonio.)
Jessica - Freddy, hai visto come è stata brava Tamara?
Freddy - Bravissima. L’ha sistemato per bene.
Antonio - Secondo me è brava anche a cucinare
(Ma in quel momento: driiin!!Suonano alla porta.)
Jessica - Freddy, Freddy, pensaci tu, io ho paura!
Freddy - Tranquilla ragazza, ci penserà un bravo attore, e cioè Freddy Tacchino!
Sparite ragazzi! (Escono tutti, rientra assieme a una marmotta.)
Venga, venga, signora marmotta. Si accomodi. Lei voleva una stanza per dormire?
Marmotta - Permesso. Grazie giovanotto. Sì, vorrei una stanza. Ma non credo che riuscirò a dormire.
Freddy - Come mai signora? Ha già dormito quest’oggi?
Marmotta - No giovanotto. No. Non dormo da un mese, è una cosa terribile.
Freddy - Ma non è possibile! Un mese senza dormire!
Marmotta - Purtroppo è possibile, giovanotto. Vede, io sono la marmotta Carlotta della Valle Lunga. Da un mese hanno costruito una grande antenna, un ripetitore TV all’ingresso della valle e io e tutte le mie amiche marmotte della Valle Lunga non riusciamo più a dormire.
Freddy - Scusi marmotta, ma l’antenna fa chiasso?
Marmotta - No, fa solo bzzzz, bzzzz, però noi non riusciamo a dormire.
Freddy - E’ un bel guaio. Forse dovreste divertirvi un po’, distrarvi, guardare un grande attore…
Marmotta - E dove lo trovo un grande attore?
Freddy - Ma qui, signora Carlotta, è qui davanti a lei, modestamente io, Freddy Tacchino, grande attore. Sono qui in questo albergo in incognito , faccio il maggiordomo per riposarmi. Mi consenta, signora Carlotta… “Essere o non essere…” (Freddy inizia a declamare, ma dopo due frasi, - incredibile!- la marmotta crolla inesorabilmente all’indietro e si addormenta, russando a pieno ritmo.) Eh? Signora Marmotta!
Signora Carlotta! Perbacco, la mia recitazione ha effetti istantanei… Però…Vabbè, porterò la gentile Marmotta a russare nella sua stanza. (Solleva Carlotta ed esce.)
Scena 12 Il cammello Camillo.
(Entrano Jessica e Topo Antonio.)
Jessica - Hai visto Topo Antonio? Freddy ha detto: “Essere o non essere…” e la marmotta: Sblamm!! A nanna. (Suonano alla porta.) Oh, che disastro! Cosa faccio adesso!? Topo Antonio, nasconditi, se sono in difficoltà aiutami!!
Topo - Va bene Jessica, stai tranquilla. (Escono.)
Jessica - Ma sono venuti tutti qua! Arrivo, arrivo! (Rientra Jessica e il cammello Camillo.) Si accomodi signor Cammello, da questa parte…
Cammello - Hip! (Singhiozzo.) Grazie signorina, hip! Mi scusi se è tardi..Hip!
Jessica - Non si preoccupi, siamo al servizio dei clienti. Lei è il signor…
Cammello - Sono Camillo Cammello. Hip! Eh, mi scusi,- hip!- avrei da chiedere una corte- hip!-sia, hip!
Jessica - Dica, dica, signor Cammello Camillo.
Cammello - Hip! Ecco, signorina, come vede, hip! Ho un terribile singhiozzo che mi perseguita, hip! Allora ci vorrebbe,- hip!- una stanza un po’ isolata, hip! Per non disturbare,- hip!-gli altri clienti. Hip!
Jessica - Va bene, signor Cammello. Provvedo. Ma il singhiozzo non le passa proprio?
Cammello - Ce l’ho da quattro -hip!- mesi e sono hip! Disperato. Hip! Forse solo -hip! -una forte emozione, -hip!- mi potrebbe guarire. Hip!
Jessica - Una forte emozione… Aspetti, mi viene un’idea. Antonio!
(Entra come un razzo Topo Antonio e corre freneticamente tra le zampe del cammello che è preso di sorpresa, salta, urla, piomba a terra a gambe all’aria.)
Cammello - Aiuto!! Ahaaaa!! Paura, terrore!! Io ho paura dei topi!! Smettila!!
(Topo Antonio si ferma.)
Jessica - Mi scusi signor Camillo, se l’ho spaventata, era per aiutarla. Le presento il mio collega…
Topo - Sono il Topo Antonio. Mi scusi ancora…
Cammello - Ma no, ecco, io, non dovrei avere così paura, ma è più forte di me… Ma io..non ho più il singhiozzo!! Sono guarito! Mi avete salvato!! Grazie, grazie!! Siete i miei salvatori!!
Jessica - Dovere, signor Camillo Cammello. Dovere. Siamo contenti di averla aiutata. Ora venga, le facciamo vedere la sua stanza. (Escono.)
Scena 13 Una strategia per la notte.
(Rientrano Tamara, Jessica, Freddy e Antonio.)
Tamara - Ragazzi, siamo stati fantastici! Tutto a posto?
Freddy - Certo, la marmotta Carlotta russa.
Tamara - Il pinguino Gino russa.
Topo - Il cammello Camillo sta quasi per russare…
Tamara - E allora andiamo anche noi a dormire, che siamo stanchi morti.
Freddy, Jessica, Topo: - Sì, sì, andiamo a dormire.
Tamara - Sì, però, ragazzi, visto quello che è successo ieri notte, dovremmo un po’ organizzarci, fare dei turni di guardia.
Jessica - Sì, è giusto.
Freddy - E’ vero, sì.
Tamara - Va bene. Allora organizziamoci. Qui ci vuole un comandante.
Topo - Sì, sì, ci vuole la strategia!
Freddy - Allora, io comando e voi obbedite.
Jessica - No, no, calma. Facciamo le elezioni. Io voto per Tamara Gallina.
Topo - Anch’io voto per Tamara.
Tamara - Calma ragazzi, non litighiamo.
Jessica - Il capo è Tamara. Sì, sì, Tamara è…il sergente Tamara!
Topo - Sergente Tamara, agli ordini!
Freddy - Ah, ma allora vi siete messi d’accordo!
Jessica - No. Però il capo qui è Tamara. Tu puoi scegliere: o sei d’accordo oppure sei d’accordo. Cosa preferisci?
Tacchino - Io scelgo…che sono d’accordo. Sergente Tamara Gallina, Comandi! Sì, però, raga, vi sta bene se io faccio il caporale?
Topo - Ecco! E allora noi cosa siamo?
Jessica - Noi siamo i soldati. Va bene, ma, (Rivolta a Freddy.) Non ti allargare troppo eh?
Freddy - O.K. Non mi allargo.
Tamara - D’accordo ragazzi. Attenzione, ecco il piano: dormiamo qui tutti assieme, così se succede qualcosa ci svegliamo subito. Topo Antonio!
Topo - Comandi sergente!
Tamara - Tu fai il primo turno di guardia. Quando sei stanco mi svegli. Freddy, tu fai la guardia dopo di me, Jessica, tu fai l’ultimo turno.
Freddy e Jessica - Agli ordini sergente!
Topo - Scusi sergente, avrei una proposta..
Tamara - Dilla.
Topo - Facciamo che… mettiamo delle trappole per il nemico!
Tamara - Giusto. Avanti con le trappole.
Freddy - Sergente Tamara, ho un’idea. Ho visto nella spazzatura, in cucina, due bucce di banana. Le piazziamo davanti alla porta…Il nemico arriva e…sblamm! Una bella scivolata!
Tamara - va bene, prendiamo anche il secchio della spazzatura, lo sistemiamo qui, il nemico scivola e casca nel secchio. Dentro al secchio c’è spazzatura varia, ci aggiungiamo maionese, marmellata, un fondo di minestrone e mezzo barattolo di colla rapida.
Jessica - Sergente, è proprio una schifezza!
Tamara - Certo, così il nemico si impiastriccia tutto e..
Jessica - …e io gli do delle sane ombrellate in testa…
Topo - …e io gli rosicchio i polpacci con i miei dentoni…
Freddy - … e io lo lego come un salame con lo scoc da pacchi!
Tamara - Va bene ragazzi, è un ottimo piano. Ora tutti a dormire.
Jessica - Ho visto delle coperte, di là. Le prendo subito.
Tamara - Perfetto. Una coperta di sotto, come un materasso. Una coperta di sopra, e noi dormiamo benissimo. (Eseguono, si sistemano.) Buonanotte ragazzi.
Freddy - Notte. (Russano)
Tamara - Topo Antonio!
Topo - Comandi sergente!
Tamara - Fai buona guardia!
Topo - Agli ordini sergente! (Tutti dormono, il topo fa la guardia ma dopo un poco… si addormenta anche lui.)
Scena 14 Il gufo Annibale.
(La scena è quasi buia. Il gruppo dei nostri eroi dorme da un lato. Dall’altra parte, illuminato, entra il gufo Annibale.)
Gufo - Eccomi qua. Sono finalmente arrivato al mio albergo. Ma guarda un po’ che roba: io, il gufo Annibale, sono il proprietario dell’albergo “Una frittata al giorno”. Ho sempre lavorato, quarant’anni di duro lavoro. Adesso sono andato in ferie per una settimana. Sono andato a trovare la zia Filippa, una civetta bravissima che mi fa delle pastasciutte da urlo. Dopo cinque giorni, cinque! Mi arriva una telefonata? No. Mi arriva un telegramma? No. Mi arriva un messaggino sul cellulare che dice: Caro Direttore, abbiamo vinto a: “Gratta e vinci” un viaggio di sei mesi in Australia. Firmato, ecc. E cioè la mia cuoca, il mio cameriere, la mia segretaria e cioè tutto il personale dell’albergo: oplà! Se ne vanno da un giorno all’altro e mi lasciano nei guai. Mah! Ora vediamo se è tutto a posto. (Fa un passo e… scivolone pazzesco sulla buccia di banana, piomba sul secchio della spazzatura, urlo, si impiastriccia, manda accidenti vari.)
Gufo - Ahahaa! Che botta!! Che caspita succede!?
Topo - All’armi!! Il nemico! Sveglia! I ladri!
Tutti - Qua! Qua! Coccodeee! Cocococococcodeee!!!Chiu!Chiu! Squic! Squic! (Colpi, tonfi, confusione!) Dov’è? Lo tengo!! Beccati questa!! Sbrang!! Aiuto!! (La scena è molto confusa e aperta all’improvvisazione. Finalmente si accende la luce. Il gufo Annibale è svenuto, disteso a terra.)
Freddy - L’abbiamo preso e sistemato!
Jessica - Ma chi è?
Topo - E’ un gufo. Voleva fare il furbo ma l’abbiamo beccato.
Tamara - Fermi ragazzi. Fermi, fermi, fermi. Ragazzi, abbiamo fatto un bel guaio. Questo gufo è… c’è la sua foto grande di là in cucina.. Ragazzi, questo è il padrone dell’albergo!!
Jessica - L’abbiamo fatta grossa, ragazzi! Qui ci arrestano! Scappiamo!
Tamara - Calma ragazzi. Siamo animali civili. Abbiamo sbagliato, ora non possiamo scappare. Quando il gufo si sveglia gli dobbiamo dare una spiegazione, poi vedremo.
Freddy - E se ci arrestano?
Tamara - Sentite, se volete scappare fatelo. Io resto.
Topo - Anch’io sergente! Comandi! Cosa dobbiamo fare?
Tamara - Ora lo portiamo di là e lo sistemiamo su un divano, con le coperte. Domani vedremo.
Jessica - Va bene Tamara. Facciamo piano. (Escono tutti portando fuori il buon Annibale.)
Scena 15 Finale.
(Entra il gufo Annibale. Ha eventuali cerotti e bernoccoli.)
Gufo - Ho la testa un po’ confusa…Questa mattina mi sono svegliato di là sul divano dell’ufficio. Ho avuto un incubo. Ho sognato che ieri sera, qui in questo albergo c’era un mostro con tre teste, denti aguzzi che mi mordevano, le zampe, due o tre becchi che mi beccavano, una voce terribile che urlava in tanti modi diversi, mah! Poi, questa mattina alle dieci, col sole, mi ero appena svegliato ed è arrivato un pinguino, tutto contento, mi ha ringraziato, mi ha fatto i complimenti per la cuoca, eccezionale di qua e di là, e ha detto che ritorna tra due settimane con dieci amici pinguini. Mah! Subito dopo arriva una marmotta, contentissima, mi dice che ho un maggiordomo/cameriere fantastico, un tipo fine e affascinante, e anche lei torna, con cinque amiche marmotte tra un mese. Mentre sono lì che non capisco niente arriva un cammello che mi sbaciucchia tutto, -uno schifo!- e mi dice che ho due segretari meravigliosi e che ritorna tra dieci giorni con una carovana di amici cammelli. E se ne vanno tutti. Io continuo ancora a non capire, comunque vado a controllare la cassa, non si sa mai. Perdindirindina! Hanno pagato tutti a puntino. Tutto regolare, tutto in ordine perfetto. Mah!
Tamara (Da fuori.) Scusi signor Gufo, è permesso?
Gufo - Avanti, avanti, chi è? (Entrano Tamara, Freddy, Jessica e Antonio.)
Tamara - Signor Gufo, io sono la sua cuoca…
Freddy - Io sono il suo maggiordomo…
Jessicca e Antonio -E noi i suoi segretari..
Gufo - Ma …scusate, io non capisco..
Tamara - Vede, signor Gufo, noi siamo arrivati qui ieri. Era aperto, non c’era nessuno e allora ci siamo permessi di…di lavorare come cuoca, cameriere, segretari.
Gufo - Oh, finalmente comincio a capire. Beh, avete fatto un ottimo lavoro, mi sembra..
Tamara -Veramente questa notte facevamo.. facevamo la guardia e forse le abbiamo fatto un po’ male…
Gufo - Ah, birbacchioni! Eravate voi il mostro ferocissimo! Devo dire che l’accoglienza è stata un po’ troppo calorosa… Beh, non fa niente. Acqua passata. Sentite, se volete stare qui a lavorare in questo albergo, io ne sarei contento.
Tamara - Beh, signor Gufo, a me piacerebbe proprio. So cucinare le frittate in cento modi diversi. Io accetto. Cosa ne dite ragazzi?
Topo - Io ci sto.
Jessica - Anch’io.
Freddy - E la telenovela di Abbiategrasso?
Tamara - Aspettiamo che arrivi alla duecentesima puntata. Poi vedremo.
Freddy - Va bene. Per ora reciterò per le marmotte. Farò lo spettacolo: “A teatro col cuscino!”
Jessica - Bravo Freddy!
Gufo - Ragazzi, ora andiamo in cucina e organizziamo un bel pranzetto, io avrei una certa fame…
Tamara - Va bene signor Gufo Annibale, ma prima ringraziamo il gentile pubblico che ha seguito le nostre avventure.
(Musica, tip-tap generale e, si spera, calorosi applausi.)
Fine